Durante il ventennio Fascista, nel raggio di pochi metri, sorsero li dove non c'erano altro che campi coltivati e greggi di pecore a pascolare lungo la via Tuscolana ben lontano dalle ultime case abitate del quartiere Quadraro, nell’ordine: prima l’Istituo Luce, successivamente il Centro Sperimentale di Cinematografia e per ultimo la risposta italiana agli studi cinematografici di Holliwood, Cinecittà, e cosi via Tuscolana divenne la strada del Cinema.
Istituto Luce
L’Istituto Luce, acronimo di L’Unione Cinematografica Educativa, era un ente voluto e strettamente controllato da Benito Mussolini nel 1924. L’istituto era destinato a produrre principalmente cinegiornali e documentari che raccontavano la vita socio politica dell’Italia e venivano proiettati nelle sale cinematografiche prima dei film. Bisogna considerare che in quel periodo non esistevano i mezzi di comunicazione di massa che possiamo avere oggi e questi documentari erano (insieme alla carta stampata) l’unico strumento utilizzato dal regime per far accrescere la sua popolarità e il suo consenso. Mussolini aveva capito quanto la video-immagine era uno strumento potente ed un arma importante per far accrescere la sua popolarità. Va fatto notare però che al di là della faziosità, certi documentari sicuramente hanno un alto valore storico e rappresentano uno spaccato della vita italiana ed ancora oggi sono ritrasmessi. Oggi i palazzi sono sede del decimo municipio di Roma.
Foto by:
Leonardo Buluggiu.
Centro Sperimentale di Cinematografia
Nel 1935 nasce il Centro Sperimentale di cinematografia, che esiste ancora oggi con il nome di Scuola nazionale di cinema dal 1997. La Scuola nazionale di cinema oggi come negli anni trenta può essere considerata un centro di eccellenza per la preparazione professionale di tutte quelle figure che ruotano intorno al cinema e anche della televisione ci sono corsi per registi, attori, scenografi e altri operatori tecnici.
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Gli studi di Cinecittà
Nel 1937 nasce Cinecittà, gli studi di Cinecittà. All’interno della vasta area possiamo trovare più studi e grandi spazi all’aperto dove camminando possiamo vedere ricreati interi quartieri di città lontane chilometri e o ricostruzioni di tempi di epoca Romana. Uno dei più grandi registri che utilizzava spesso i teatri di Cinecittà era Federico Fellini, che faceva riprodurre nei teatri scenografie di spazzi esterni. Negli anni cinquanta e sessanta Cinecittà prestò i suoi studi a al filone dei film mitologici come ad esempio Ben Hur e Cleopatra, negli anni settanta fu la volta degli spaghetti western di Sergio Leone. Negli anni ottanta e i primi anni novanta con la crisi del cinema italiano Cinecittà ebbe momenti di crisi ma che sta superando prestando i suoi spazzi e la bravura dei suoi tecnici alla pubblicità e alla televisione dove sono girati ad esempio le fiction "College", "Un medico in Famiglia" "I Cesaroni" o anche dove vengono messi in onda programmi in diretta TV come Buona Domenica e il Grande Fratello.
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